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È difficile fare buona filosofia e buona informazione sui Social Network tradizionali: Mastodon e l'era del Fediverso

  Non stiamo vendendo la nostra attenzione, ma la stiamo regalando, anzi, buttando. Dobbiamo parlare dell'algoritmo dei Social Network tradizionali e della relazione con la politica e noi. Il 64% delle iscrizioni a gruppi estremisti sono dovuti a causa degli strumenti di raccomandazione di Facebook , sostiene una presentazione interna di Facebook risalente al 2016, trapelata grazie ai Facebook Files forniti da Haugen, un'ex dipendente di Facebook che lavorava per il dipartimento di integrità civica, da cui è stato tratto di recente un film: The Social; ho fatto un carosello a riguardo . L'algoritmo di Facebook, e non solo, insegue la nostra attenzione, e questo significa non uscire spesso dalla comfort zone, e quando accade questo più e più volte, in alcuni casi, siamo spacciati perché tendiamo a restringere il nostro orizzonte informativo e a rafforzare convinzioni preesistenti. Quel 64% indica solo le iscrizioni a gruppi estremisti, non indica chi è stato davve...

Relazioni algoritmiche: l’illusione della connessione, dentro e fuori dal digitale

La verticalità digitale delle relazioni è alla base dei nostri nuovi rapporti online e offline che poggiano su un terreno dotato di sabbie mobili in ragione del design con cui sono costruiti tanto i social network come Facebook, Instagram, Whatsapp e Telegram quanto le app di dating come Grindr e Tinder.

Femminismo: il paradosso di essere misogini in quanto femministi

Cosa hanno in comune razzismo, misoginia e misandria? La tendenza a pensare che un piccolo gruppo di persone dalle caratteristiche negative sia sufficiente a far pensare che uomini, donne o persone di un'altra nazionalità siano tutti o in gran parte persone negative. Questo errore logico porta il femminismo a suggerire che il Bene possa essere una "Lei", e che il Male sia di conseguenza un lui. Un ragionamento di questo tipo continua ad impattare la politica, la comunicazione giornalistica e, tristemente, la cultura, le statistiche e le università, macina di sapere, conoscenza, e verità.

Disinformazione e democrazia: cercare la verità tra libertà di opinione e fake news

Parto da un articolo sui problemi dell'informazione e delle fake news pubblicato sul Corriere della Salute del 13 novembre 2024 come trampolino di lancio per una riflessione sui temi di cui sopra.

Violenza sulle donne: i limiti dei dati disponibili e il rischio di invisibilizzare le vere vittime

Dalla lettura di un articolo di Pagella Politica, apprendiamo che molti sono i problemi riguardanti la raccolta di dati circa le donne che subiscono violenza. L'articolo di Pagella Politica evidenzia come i dati non tengono conto della reale dimensione del fenomeno violenza sulle donne e/o di genere (a seconda del significato che si vuole attribuire quando si parla di "violenza di genere").

Uno studio americano sul suprematismo bianco nelle STEM: due professori di chimica escono allo scoperto e si oppongono (finalmente)

A sinistra John Landrum, a destra Joseph Lichter Come si misura la supremazia bianca nelle materie STEM e nella loro epistemologia? Credendoci a priori tanto per cominciare. Poi prendendo un dato e rileggerlo con questa lente. A parte gli scherzi (o... a parte... la verità?), sta facendo discutere uno studio statunitense che ha portato due professori di chimica statunitensi ad avere il coraggio di uscire allo scoperto e dire la propria a riguardo, dicendo qualcosa di controcorrente rispetto alla sempre più problematica "inclusività".