Elenchiamo questi problemi di seguito:
1. "troppe donne scelgono di non rivolgersi alle forze dell'ordine"
2. non abbiamo dati che testimoniano che gli stranieri irregolari facciano aumentare la violenza sessuale sulle donne in quanto ci mancano dati che a proposito stabiliscono una distinzione tra stranieri regolari e stranieri irregolari
3. un'indagine ampia e focalizzata "sui tipi di violenza e sulle caratteristiche delle vittime, risale al 2006 e al 2014" ma, afferma Maria Giuseppina Muratore, dirigente e responsabile del team di ricerca sulla violenza contro le donne dell'ISTAT, che una nuova edizione "dovrebbe uscire a luglio 2015".
4. L'ISTAT sottolinea in un indagine del 2006 che "nella quasi totalità dei casi le violenza non sono denunciate"
5. "non esistono dati aggiornati sulle donne disabili vittime di violenza". Per esempio l'ultima indagine ISTAT del 2014 afferma che le donne sorde non possono rispondere alle domande sulla violenza contro le donne perché l'indagine è telefonica, fatta eccezione per le donne straniere.
Come Corriere della Tigre, però, segnaliamo alcuni problemi che non hanno l'intento di minimizzare il senso generale del discorso né di minimizzare la gravità di ciascun caso di violenza su una donna:
1. Qual è il senso di riportare i "casi di suicidio del PRESUNTO autore del crimine", le informazioni sul PRESUNTO colpevole, da parte dell'Osservatorio femminicidi lesbicidi transicidi di "Non una di meno"?
Parlare di presunti colpevoli inserendoli nei propri dati sulla violenza sulle donne (e/o di genere) ci preoccupa e temiamo che questo possa invisibilizzare le vere vittime di violenza, in questo caso femmine.
2. "I dati disponibili sulla violenza contro le donne si basano principalmente sulle denunce, ma molti episodi sfuggono alle statistiche poiché numerose vittime scelgono di non denunciare".
Noi, come Corriere della Tigre, riteniamo che ciò a cui si sarebbe dovuto invitare e invogliare, notando che principlamente i dati disponibili sulla violenza contro le donne si basano sulle denunce, non è solo a denunciare di più ma quanto piuttosto a non parlare solo di violenza sulle donne sulla base delle denunce ma di parlare soprattutto sulla base delle condanne effettive.
Il Corriere della Tigre è fermo in questa posizione: tanto una persona non è colpevole prima della sentenza di un giudice quanto una persona non è vittima prima della sentenza di un giudice.
Ci preoccupa sottolineare che tanti sono i casi di false denunce: parlare di violenza sulle donne basandosi unicamente sulle denunce è fuorviante e invisibilizza, anche qui, le vere vittime di violenza, cioè quelle che davvero hanno subito violenza da qualcuno che è stato condannato.
3. Pagella Politica utilizza di frequente il termine "violenza sulle donne" tranquillamente come se stesse parlando di "femminicidio" (e/o violenza di genere).
Il problema che genera confusione è la definizione.
Sì, ci sarà un motivo per cui la Commissione statistica delle Nazioni Unite, come definizione di femminicidio riporta per "femminicidio": "l'uccisione di una donna in quanto donna", ma contemporaneamente enumera tre tipi di femminicidio che si discostano dalla stessa principale e precedente definizione.
Nell'articolo di Pagella Politica si leggono citati dalla Commissione i tre tipi di femminicidio: "omicidi di donne da parte del partner, da parte di un altro parente e da parte di un'altra persona".
In particolare, "in quest'ultimo caso, l'omicidio deve essere collegato al genere, per esempio se la vittima ha subito precedenti violenza da parte dell'autore, era una sex worker, o se il corpo è stato mutilato o abbandonato in un luogo pubblico".
Noi di Corriere della Tigre troviamo senza senso ammettere che l'omicidio di una sex worker significhi, quantomeno "necessariamente", un omicidio di una donna in quanto donna (leggasi: "proprio perché è donna").
Per approfondire il tema sulla parola "femminicidio" e per capire quanto sia problematica la sua definizione rimandiamo ad una serie di video molto interessanti de La Fionda (.com) a cui mandiamo un caro saluto:
- Primo video: "Femminicidio: analisi di una mistificazione"
- Secondo video: "Ma il femminicidio esiste?"
Se l'articolo ti ha incuriosito lascia allora che ti dica che i contenuti del Corriere della Tigre non si fermano mica qui!
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